Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino

La zona di produzione del Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Doc comprende, in provincia di Genova, per intero i territori dei comuni di Avegno, Bargagli, Bogliasco, Borzonasca, Camogli, Carasco, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Davagna, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Lumarzo, Mezzanego, Moneglia, Ne, Neirone, Orero, Pieve Ligure, Portofino, Rapallo, Recco, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Sori, Tribogna, Uscio, Zoagli, nonché parte del territorio di Genova, Lorsica e Moconesi.

La viticoltura del Tigullio vanta antiche testimonianze storiche, anche se più recenti rispetto ad altre zone vitivinicole del Genovesato. Originatasi probabilmente sotto la protezione delle congregazioni monastiche benedettine, nel tardo medioevo, le coltivazioni di vite si sono diffuse in tutte le aree del Tigullio dalla costa fino alle colline nell’entroterra (Casarza), riscuotendo fin da allora le rinomanze riscontrabili in testimonianze notarili attribuite ai possedimenti della Famiglia Fieschi e in diversi scritti come quello di sante Lancerio che testimonia in quelle zone (SantaMargherita e Chiavari) il viaggio di Papa Paolo III.

Sebbene la base ampelografica dei vigneti ammessi comprende tutti quelli assentiti alla coltivazione in Regione Liguria, il territorio del Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino a DOC propone prevalentemente le specificità territoriali individuabili nella Bianchetta Genovese, Ciliegiolo, Vermentino, il Moscato e lo Cimixià.

Il vino viene prodotto nelle tipologie Bianco, anche nelle tipologie Spumante, Frizzante e Passito; Rosso, anche nelle tipologie Frizzante e Novello; Rosato, anche nella tipologia Frizzante; Bianchetta Genovese, anche nella tipologia Frizzante; Vermentino, anche nella tipologia Frizzante; Ciliegiolo, anche nelle tipologie Frizzante e Novello; Moscato, anche nella tipologia Passito; Scimiscià (Cimixa).

La denominazione di origine controllata Golfo del Tigullio - Portofino o Portofino con la specificazione della sottozona “Costa dei Fieschi” è riservata ai vini che rispondono ai requisiti di cui all’allegato 1 del relativo disciplinare di produzione.

 Vitigno

Bianco (anche Spumante, Frizzante e Passito): Vermentino e Bianchetta Genovese da soli o congiuntamente per almeno il 60%; possono concorrere fino ad un massimo del 40%, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Liguria. Rosso (anche Frizzante e Novello) e Rosato (anche Frizzante): Ciliegiolo e Dolcetto da soli o congiuntamente per almeno il 60%; possono concorrere fino ad un massimo del 40%, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Liguria. Con la specificazione di uno dei seguenti vitigni: Bianchetta Genovese, Vermentino, Ciliegiolo, Scimiscià (Cimixà): corrispondenti vitigni per almeno l'85%; Possono concorrere fino ad un massimo del 15%, da soli o congiuntamente, altri vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Liguria. Moscato e Moscato Passito: Moscato Bianco per il 100%.

 Caratteristiche

Aspetto

All'esame visivo il Golfo del Tigullio Doc Bianco si presenta di colore giallo paglierino più o meno carico. Il Golfo del Tigullio Doc Rosso ha colore rosso rubino più o meno intenso. Il Tigullio Doc Rosato ha colore rosato. Il Moscato ha colore giallo paglierino più o meno intenso talvolta con riflessi dorati con l’invecchiamento.

Profumo

Il Golfo del Tigullio Doc Bianco ha odore delicato e persistente. Il Golfo del Tigullio Doc Rosso presenta odore discretamente persistente con tenue vinosità. Il Tigullio Doc Rosato ha odore vinoso, di profumo delicato. Il Moscato ha odore aromatico, caratteristico.

Gusto

Il Golfo del Tigullio Doc Bianco ha sapore secco e sapido. Il Golfo del Tigullio Doc Rosso presenta sapore asciutto, di medio corpo, con vena tannica. Il Tigullio Doc Rosato ha sapore secco, fresco e armonico. Il Moscaro è dolce, sapido, caratteristico, talvolta vivace.

Gradazione

Il titolo alcolometrico minino del Golfo del Tigullio Doc Bianco è di 10,50% vol, quello del Golfo del Tigullio Doc Rosso è di 10,50% vol, quello del Tigullio Doc Rosato è di 10,50% vol, il Passito deve avere un titolo alcolometrico minimo di 16,50% vol.

Età ottimale

I vini a Doc Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino con la menzione "passito" devono essere immessi al consumo dopo il 1° novembre dell'anno successivo a quello della vendemmia.
 

 Zona di produzione

 

 Tipologie

  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Bianco (anche Spumante, Frizzante e Passito)
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Rosso (anche Frizzante e Novello)
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Rosato anche Frizzante)
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Bianchetta Genovese
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Vermentino
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Ciliegiolo
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Scimiscià (Cimixà)
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Moscato
  • Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Moscato Passito

 Calice e servizio

Il Golfo del Tigullio Doc Bianco va degustato in calici a tulipano svasato a temperatura di 8-10 °C. Il Golfo del Tigullio Rosso in calici bordolesi alla temperatura di 16-18 °C, entro i primi due anni dalla vendemmia. La versione Rosato va degustata in calici di media capacità a tulipano ampio a una temperatura di 12-14°C.

 Abbinamento con i cibi

Il Golfo del Tigullio Doc Bianco si abbina a trenette e trofie al pesto, stoccafisso e formaggio di S. Stefano d'Aveto. Il Golfo del Tigullio Rosso è ottimo con primi piatti al ragù di carne, pollame in umido e fritto misto all'italiana. La versione Rosato va degustata con minestrone alla genovese e mitili della Spezia.