Colline di Levanto

Furono probabilmente i Greci – se non già gli Etruschi, che sui colli attorno alla vicina Luni già vinificavano eccellenti nettari elogiati nientemeno che da Plinio il Vecchio – a iniziare un’attività di produzione vinicola sulle colline di Levanto, sfruttando la posizione costiera, nei pressi del golfo della Spezia e del porto dell’antica Luni, per commercializzare i loro prodotti. Nel Medioevo, nell’XI secolo prima, con la formazione dei primi Comuni, e nel XII secolo poi, con la costruzione del castello dei feudatari Malaspina, l’attività mercantile si intensifica notevolmente, favorendo anche lo sviluppo demografico e quello agricolo, con un netto incremento delle aree coltivabili ottenuto col metodo dei terrazzamenti con muretti a secco. Tale tecnica permette agli agricoltori della zona di Levanto di specializzarsi nella produzione di vino e nell’Ottocento viene raggiunta la massima espansione delle superfici vitate. Oggi come un tempo, i colli che circondano Levanto sono caratterizzati dai tipici terrazzamenti soleggiati su cui crescono vitigni autoctoni come l’Albarola, il Bosco e il Vermentino; dalle loro uve si ricavano i vini che nel 1995 si sono guadagnati la denominazione di origine controllata: il Bianco, il Vermentino, il Rosso e il Novello Colline di Levanto.

Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC Colline di Levanto sono prodotte nella zona che interessa la provincia di La Spezia e comprende in parte i territori dei comuni Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina.

 Vitigno

Il Bianco si ricava da uve Vermentino per almeno il 40%, da uve Albarola per almeno il 20% e da uve Bosco per almeno il 5%; la restante parte può essere coperta da uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca coltivati nella regione Liguria. Il Vermentino si vinifica per almeno l’85% da uve dell’omonimo vitigno, con eventuale concorrenza di altri vitigni a frutto di analogo colore fino a un massimo del 15%. Il Rosso e il Novello si ottengono per almeno la metà dell’uvaggio dai vitigni Sangiovese e Ciliegiolo – presenti rispettivamente per almeno il 30% e il 20% –, con la possibilità di aggiungere altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione in Liguria. 

 Caratteristiche

Aspetto

Il Colline di Levanto Bianco presenta colore giallo paglierino più o meno intenso. Il Colline di Levanto Vermentino si presenta di colore giallo paglierino, solitamente piuttosto limpido e luminoso. Il Colline di Levanto Rosso e Novello ha un colore rubino più o meno intenso.

Profumo

Il Colline di Levanto Bianco ha un odore delicato e persistente che evidenzia note di fiori di campo. Il Colline di Levanto Vermentino ha un profumo intenso e fruttato, con sfumature che possono ricordare la mela, l’ananas e l’acacia in fiore. Il Colline di Levanto Rosso ha un profumo delicato e persistente con eventuali note di ribes, viola o pepe nero. Il Novello presenta invece un odore vinoso, intenso e fruttato.

Gusto

Il Colline di Levanto Bianco presenta sapore secco, sapido e armonico. Il Colline di Levanto Vermentino ha sapore asciutto, armonico, sapido, equilibrato e di grande piacevolezza gustativa, con un gradevole finale ammandorlato. Il Colline di Levanto Rosso ha sapore asciutto, armonico e di medio corpo. Il Colline di Levanto Novello ha sapore sapido.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico minimo è di 11,00% vol per quanto riguarda il Colline di Levanto Bianco, di 11,50% vol per il Colline di Levanto Vermentino, di 11,00% vol per il Colline di Levanto Rosso e il Novello.

Età ottimale

 
 

 Zona di produzione

 

 Tipologie

  • Colline di Levanto Bianco
  • Colline di Levanto Vermentino
  • Colline di Levanto Rosso
  • Colline di Levanto Novello

 Calice e servizio

Il Bianco e il Vermentino vanno serviti freschi, a una temperatura intorno ai 10° C, in calici svasati. Il Rosso si serve a una temperatura intorno ai 18° C in calici bordolesi.

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il Bianco è ideale come aperitivo ma accompagna bene primi piatti a base di pesce o verdure, zuppe, e formaggi a pasta morbida; eccellente con la frittura di pesce, il branzino alla griglia, le occhiate al forno con patate e olive. Il Vermentino si abbina bene negli antipasti delicati, negli spaghetti alle vongole e nei frutti di mare, ma anche nei piatti tipici della cucina ligure come le trenette al pesto, la cima alla genovese e le torte di verdure. Il Rosso è il compagno ideale della carne: coniglio alla ligure, fricassea di pollo, carne allo spiedo e alla brace.