Cinque Terre

La denominazione di origine controllata Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà, anche con l'eventuale specificazione delle sottozone "Costa de Sera", "Costa de Campu", "Costa da Posa", è riservata ai vini bianchi ed ai vini bianchi passiti, che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal relativo disciplinare di produzione. La zona di produzione delle uve ricade nella provincia della Spezia e comprende i terreni vocati alla qualità degli interi comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso nonché parte del territorio del comune di La Spezia.

Cinque Terre è il nome di un tratto della Riviera Ligure di Ponente che riunisce i comuni di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. È una terra in cui vengono coltivati vitigni tipici e caratteristici quali l'Albarola, il Bosco e il Vermentino. I primi due hanno origini ignote mentre il Vermentino, introdotto in queste terre solo recentemente, prima era chiamato Piccabon, e non aveva alcuna relazione con il vino prodotto nelle Cinque Terre.

Le prime notizie certe della presenza di attività viticole nella zona delle Cinque Terre risalgono ai secoli VI-V a.C., quando i Greci, abili navigatori e commercianti, approdano sui lidi della Riviera Ligure, portandosi prima del vino e dopo, dato il minor costo, producendolo in loco.

I grandi della letteratura italiana, da Boccaccio a Petrarca fino a Gabriele D'Annunzio, ne hanno esaltato nei secoli le qualità, apprezzate oggi in tutta Italia.

Nel 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre il cui territorio si estende dalla zona di Tramonti di Biassa e di Campiglia, nel comune della Spezia, al comune di Levanto. Il Parco ha la particolarità di essere l'unico in Italia finalizzato alla tutela di un ambiente antropizzato; uno degli scopi è infatti la tutela dei terrazzamenti e dei muri a secco che li sorreggono.

Il vino a DOC Cinque Terre Sciacchetrà deve essere ottenuto da parziale appassimento delle uve dopo la raccolta, in luoghi idonei, ventilati, fino a raggiungere un tenore zuccherino di almeno 17° alcol potenziali. La vinificazione delle uve non può avvenire prima del 1° novembre dell'anno della vendemmia. Il Cinque Terre Sciacchetrà viene prodotto nella tipologia Riserva.

 Vitigno

Cinque Terre, anche Costa de Sera, Costa de Campu, Costa da Posa, Sciacchetrà (passito, riserva): Bosco min. 40%, Albarola e/o Vermentino max. 40%. Possono concorrere anche le uve provenienti dai vitigni autorizzati e/o raccomandati per la provincia della Spezia max. 20%.

 Caratteristiche

Aspetto

Il colore è giallo paglierino più o meno intenso, vivo. Il Cinque Terre Sciacchetrà presenta colore giallo dorato con riflessi ambrati, di bella vivacità. La tipologia Riserva ha colore da dorato fino ad ambrato.

Profumo

L'odore del Cinque Terre è intenso, netto, fine e persistente, composito. Intenso di vino passito, caratteristico profumo di miele, piacevole la tipologia Sciacchetrà.

Gusto

Il sapore del Cinque Terre è secco, sapido, intenso, gradevole. Lo Sciacchetrà (anche Riserva) ha sapore da dolce ad abboccato, armonico, di buona struttura e di buon corpo, piacevole e lungo in bocca con retrogusto mandorlato.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico minimo è di 11,00% vol per quanto riguarda il Cinque Terre Doc, di 11,50% vol per quanto riguarda le tre sottozone e di 17,00% vol per la tipologia Sciacchetrà Passito e Riserva. 

Età ottimale

Il vino Cinque Terre Sciacchetrà non può essere immesso al consumo se non dopo il 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia; la tipologia Riserva non può essere immesso al consumo prima del 1° novembre del 3° anno successivo alla vendemmia.
 

 Zona di produzione

 

 Tipologie

  • Cinque Terre
  • Cinque Terre Sciacchetrà Passito
  • Cinque Terre Sciacchetrà Riserva

 Calice e servizio

Il Cinque Terre Doc va servito in calici di media capacità a tulipano svasato a temperatura di 8-10°C. Il Cinque Terre Doc Sciacchetrà ad una temperatura di servizio di 10-12°C, il calice consigliato è quello di media capacità a tulipano.

 

 Abbinamento con i cibi

Il Cinque Terre Doc si abbina al formaggio di S. Stefano d'Aveto, ai mitili di La Spezia, alle acciughe e alla cucina di mare in genere. Il Cinque Terre Doc Sciacchetrà va degustato con preparazioni dolci a pasta non lievitata, consistenti, come canestrelli, pandolce genovese, pizza dolce e panforte senese.