Vini

I vini liguri vantano una tradizione millenaria, che comincia con i Greci, continua con i Romani e, attraversando i secoli, arriva fino ai giorni nostri. Diverse le citazioni, da Strabone a Plinio il Vecchio, e se per il primo i vini liguri erano prodotti in quantità limitata, aspri e resinosi, il secondo ne fa gli elogi nella sua Naturalis Historia, affermando che “I vini lunensi detengono la palma dell'Etruria”.

Con 5.000 ettari vitati su un totale di poco più di 5.000 km2, la Liguria è una delle regioni vitivinicole più piccole. La regione, che conta 8 DOC e 4 IGT, è una striscia di terra che corre dalla Francia fino alla Toscana, bagnata dal mare ma a prevalenza collinare e montuosa, con i larici e gli abeti delle zone più alte che si alternano ai pini marittimi e alle palme della zona costiera, e ai castagni e faggi tipici delle fasce collinari. In un simile territorio si è sviluppata una viticoltura “eroica” con i caratteristici vigneti in terrazzamenti a picco sul mare, le cui forme di allevamento più diffuse sono l'Alberello e la Spalliera.

Il clima mite lungo le coste rende possibile la coltivazione di fiori, ulivi, piante tropicali. Libeccio e scirocco sono i venti umidi che soffiano più frequentemente, garantendo quella ventilazione – offerta anche dal sistema mare-monti –, che rende il cielo terso, ma anche le condizioni favorevoli all’allevamento della vite.

   

Percorrendo la regione da oriente verso occidente, nel Levante, si trovano 4 delle 8 Doc liguri: Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Doc, Colline di Levanto Doc, Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà Doc e Colli di Luni Doc. I vitigni principali qui coltivati sono Albarola, Bianchetta genovese, Vermentino, Trebbiano toscano, Ciliegiolo, Dolcetto, Scimiscià, Moscato bianco e bosco. Vermentino, Bosco e Albarola sono alla base del Cinque Terre Doc e del raro passito Sciachetrà, prodotto in quantità limitatissima. Il nome dello Schiachetrà ha origine dal dialetto ligure, ed è formato dai termini "sciac", che vuol dire "schiacciare", e "trà", che significa "trarre", forse in riferimento alla pigiatura dell’uva e all’eliminazione delle vinacce. Nella provincia di Genova troviamo la Doc Valpolcevera. I vitigni principali sono qui Ciliegiolo, Sangiovese, Vermentino, Bianchetta genovese, Albarola e Dolcetto con cui si producono vini rossi, rosati e bianchi nelle tipologie fermo, frizzante, spumante, novello e passito. Nella zona del Ponente ligure troviamo le ultime 3 Doc della regione: Riviera Ligure di Ponente Doc, Pornassio o Ormeasco di Pornassio Doc e Rossese di Dolceacqua Doc. I vitigni più importanti in questa parte della regione sono Rossese, Moscato bianco, Alicante, Pigato, Vermentino e Dolcetto. A Quiliano, nel savonese, è particolarmente diffuso il vitigno Granaccia, probabilmente originario della Francia, dove è noto come Grenache. Lo stesso vitigno è conosciuto in Spagna con Garnacha, e sono in molti ad associarlo anche al Cannonau sardo.