Produttori miele

Miele

L'apicoltura ha avuto in Liguria negli ultimi anni un vero e proprio boom qualitativo e quantitativo. La fama del miele come alimento genuino è stata la molla che ha fatto riscoprire il nettare a molti consumatori. Nelle valli del miele, tra lo Sturla e il Petronio, il Trebbia e lo Stura, fino alla Val Fontanabuona, si contano diverse centinaia di apicoltori.

I mieli dell'entroterra ligure, in generale, e quello delle vallate, in particolare, hanno la peculiarità di essere davvero unici. Si tratta di un prodotto biologico, in quanto ottenuto da colture spontanee dalle quali si ricava un nettare esente da inquinamenti di natura chimica.

Si trovano i mieli di castagna, acacia, erica, corbezzolo e di una varietà di fiori selvatici (da cui si ricava appunto il millefiori). Non vanno dimenticate le varietà a base di rosmarino, salvia e brugo (Calluna vulgaris), che costituiscono un prodotto molto singolare.

I mieli più diffusi sono quello di: acacia, castagno, erica arborea e mille-fiori. Il primo ha colore chiaro e trasparente e un sapore dolce e delicato associato ad un profumo fine e caratteristico. Il miele di acacia è un antisettico delle vie respiratorie, è fortemente balsamico e ottimo come dolcificante in naturale sostituzione dello zucchero. Il miele di castagno è, invece, di colore noce chiaro, ha un sapore molto forte con tendenza all'amaro e un profumo intenso. È anche ricco di sali minerali e di tannino. È antinfluenzale, espettorante e antianemico. Favorisce, inoltre, la circolazione del sangue. Il miele di erica ha un colore scuro, è molto delicato e profumato. Si può dire che sia uno dei più caratteristici, senza nulla togliere al miele di castagno. Le api bottinatrici, infatti, non fanno fatica a trovare e ad utilizzare le fioriture dense degli estesi arbusteti ad erica che ricoprono tutti i versanti assolati dei monti della Val Fontanabuona.

Cos'è il miele?

Il miele è una soluzione zuccherina molto dolce, prodotta dalle api per nutrire le loro larve e per avere una riserva di cibo durante la stagione invernale.
Le api operaie prima prelevano il nettare dei fiori e poi lo trasformano in miele dentro una sacca speciale che si trova nel loro apparato digerente. 
Il miele viene poi conservato in favi all’interno dell’alveare.
Il miele d’api è composto di fruttosio, glucosio, acqua, enzimi e oli essenziali; è un alimento molto nutriente (100 grammi forniscono 330 calorie) e mentre il glucosio fornisce energia immediata, il fruttosio va a costituire una riserva energetica. Il colore e il gusto dipendono sia dalla fonte da cui è stato estratto il nettare che quanto tempo il miele risulta essere prodotto; in genere quello di colore chiaro è più pregiato di quello scuro. 
La cristallizzazione è un processo naturale che dipende dalla composizione e dalla temperatura. Prima di essere messo in commercio, il miele viene riscaldato a 66°C per sciogliere eventuali cristalli, quindi versato in contenitori sigillati per limitare il più possibile la cristallizzazione.